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  • daniladestefano

Sei vittima di abuso psicologico? I 10 segni tipici



Alcuni dei disturbi psicologici risultano essere molto comuni nella popolazione, come ad esempio i disturbi d’ansia. Il dato fornito da alcuni studi recenti è che in Italia 2.5 milioni di persone soffrono d’ansia e 6 milioni ne hanno sofferto nel corso della propria vita.

E’ risaputo da molti che un trauma o uno stress cronico possono portare a sviluppare disturbi psicologici, tra cui anche i disturbi d’ansia, ma cosa dire dei casi in cui “sembra” non esserci stato niente del genere nella vita di una persona? Cosa c’è dietro un disturbo d’ansia in caso non si sia vissuto alcun trauma o stress cronico?

Le spiegazioni possono essere tante e molto diverse tra loro, oggi però voglio trattare un argomento in particolare, un fattore molto comune e distruttivo che spesso viene sottovalutato.

Alcuni studi hanno messo in luce una forte connessione tra ansia e abuso psicologico a lungo termine. L’abuso psicologico è risultato essere dannoso per le persone, a pari merito con l’abuso e la violenza fisica. Ma le persone mediamente non lo considerano tale, sopportando spesso e a lungo abusi verbali di vario tipo.

Le persone possono soffrire molto in caso vengano insultate, denigrate, disprezzate. Alcuni studiosi hanno dimostrato, ad esempio, come il cyberbullismo (bullismo in rete) e l’abuso verbale faccia a faccia possano diventare seriamente pericolosi per il benessere mentale come anche per il benessere fisico a causa della somatizzazione dei disagi psichici nel corpo.


L’autore ed esperto di prevenzione del bullismo Sherri Gordon ha spiegato in una sua pubblicazione come questo fenomeno possa essere complicato da identificare a causa del fatto che la violenza psicologica e verbale, a differenza di quella fisica o sessuale, non sia riconoscibile attraverso “segni” visibili sul corpo. Ma pur non lasciando dei “segni” ben definiti sul corpo, non la rende meno reale della violenza fisica. E neanche meno pericolosa per la salute mentale.

Una delle tipiche conseguenze sulla vittima dell’abuso psicologico a lungo termine è una cronica bassa autostima: la persona mette in dubbio sé stessa a riguardo del suo valore, del suo poter essere amato e accettato da un’altra persona per ciò che è, l’essere abbastanza importante, bella, intelligente oppure no. E’ molto comune, tra le vittime di abuso psicologico a lungo termine, il sentirsi inadeguati e “mai abbastanza”.

L’abuso psicologico può avvenire ovunque e con chiunque: in famiglia, in una relazione di coppia, a scuola, a calcetto, dietro le siepi, con adulti, tra coetanei, con persone più giovani.

Alcune situazioni risultano essere particolarmente insidiose e difficili da comprendere e quindi da “debellare”. Ad esempio, quando l’abuso avviene in un rapporto di coppia, generalmente rende la vittima molto confusa riguardo il fenomeno in quanto di solito l’abusante alterna momenti di abuso e momenti di gentilezza e supporto, nei quali spesso si scusa per l'abuso arrecato. Questi secondi momenti spesso fanno perdonare l’abuso ricevuto, oppure sperare che il partner possa diventare definitivamente “buono”. Spesso, inoltre, vi sono in atto dinamiche a causa delle quali la vittima giustifica l’abusante: è stressato, ha avuto un’infanzia difficile, ha perso il lavoro, io effettivamente avevo sbagliato, non ne faccio una giusta ecc. Ti suona familiare? Se si, ti invito a rifletterci attentamente.

Ecco alcune conseguenze psicologiche che possono scaturire da abuso verbale:

Breve termine

- “Overthinking” – pensare troppo, rimuginio negativo

- Indecisione eccessiva

- Carenza di entusiasmo

- Bassa autostima

Lungo termine

- Ansia

- Depressione

- Disturbo post-traumatico da stress

- Dolore cronico (corporeo)

- Emicrania

- Disturbi alimentari

- Ideazioni suicidarie

- Disturbi della digestione


L’abuso psicologico può essere manifestato, come già accennato, attraverso critiche, denigrazioni, bullismo. Vi sono molte altre metodologie di abuso più o meno evidenti. Impariamo a riconoscerle.

I 10 segnali

1) Killer del buonumore

L’abusante detiene il controllo del tuo umore, spesso ti fa sentire male e rovina il tuo buonumore. Non mostra empatia o senso di colpa per averlo fatto e sembra che lo faccia apposta.

2) Nomignoli bullo-style

Scegliere e utilizzare nomignoli “cattivi”, denigratori o ridicolizzanti è un modo di manipolare l’altro facendolo sentire impotente alle prese in giro e, così, vulnerabile. A lungo termine può provocare isolamento e può inibire la personalità della vittima.

3) L’abusante ha sempre ragione

Non si scusa mai, non ammette mai un errore, non appare dispiaciuto se fa soffrire l’altro per questi comportamenti.

4) Il gioco della vittima

L’abusante accusa la vittima per qualsiasi cosa così da farla sentire colpevole, inadeguata e non abbastanza brava. Può mettere in scena di ricoprire egli il ruolo della vittima così da far sentire l’altro il carnefice. E’ un altro modo per manipolare l’altro e ottenere determinati comportamenti desiderati.

5) Sto ridendo?

Scherzi fatti senza il permesso dell’altro e l’altro non si diverte. Gli scherzi possono ferire la persona presa di mira a lungo termine. La vittima può iniziare ad isolarsi, evitare le altre persone, avere vissuti depressivi.

6) Svalutazione continua

Gli abusanti spesso svalutano in continuazione la vittima attraverso l’attacco ai suoi hobbies e interessi, facendola sentire senza valore, stupida, ridicola; attraverso critiche e umiliazioni, spesso gratuite e infondate; attraverso ridicolizzazione delle azioni della vittima. Queste tattiche subdole possono portare a far sentire inadeguati e non all’altezza, così da sentirsi inferiori all’abusante e, in caso di rapporto di coppia, più dipendenti da esso.

7) Gelosia patologica e divieti

Nelle relazioni di coppia nelle quali uno dei partner mostra una gelosia patologica, l’abusante vede la vittima come sua proprietà più che come una persona distinta da sé. Le reazioni sono spesso esagerate e i comportamenti ossessivi rendono pesante e difficile la vita della vittima, minando la sua sicurezza e facendola sentire spesso in colpa e inadeguata. L’abusante vieta diverse cose alla vittima, anche a scapito della sua felicità.

8) Abuso a porte chiuse

Spesso l’abusante attua i suoi comportamenti a porte chiuse, quando nessun’altro, a parte la vittima, può vederlo o sentirlo così da non venire ostacolato, accusato o giudicato. Questo può accadere nelle scuole, a lavoro, a casa. E’ una delle dinamiche che rende difficile scardinare l’abuso. E’ tipico in caso di abuso nella coppia come nel bullismo tra ragazzi.

9) Isolare la vittima

L’abusante, in contesti sociali, isola la vittima dal gruppo facendola sentire sola, inadeguata, non abbastanza simpatica o meritevole di amici. Può provocare isolamento, vissuti depressivi e bassa autostima.

10) Il gioco del silenzio

L’abusante tenta di far scatenare sensi di colpa e inadeguatezza nella vittima attraverso il semplice mezzo dell’indifferenza. La vittima spesso arriva a pensare di aver commesso qualche sbaglio e si ritrova a chiedere scusa per far tornare le cose come prima. La non-comunicazione può provocare ansia, disagio e profonda insicurezza.


Queste e altre dinamiche risultano essere molto comuni. Se ti trovi dentro una di esse, e ciò ti fa vivere male, cerca l’aiuto di un professionista il prima possibile. Più si va avanti, più potrebbe essere difficile mitigare gli effetti negativi dell’abuso, come anche “uscire” da una potenziale relazione tossica.

Per domande e approfondimenti sull'articolo non esitare a contattarmi.

Dott.ssa Danila De Stefano