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  • daniladestefano

Mio figlio è così intelligente! – Ottimo, ma la sua intelligenza emotiva?


“Quantificare” le esperienze è una cosa importante nella vita di tutti i giorni, per molte persone. Facciamo un salto alla nostra infanzia e adolescenza, o diamo uno sguardo a quella di nostra figlia/nipote/figlio del vicino di casa.

Quanti di noi siamo stati sgridati per un brutto voto a scuola?

Per un’insufficienza? Messi in punizione? Quanti di noi gratificati per un buon voto?

Giusto, ce lo meritavamo. Adesso però una domanda diversa:

Quante volte, nella vita, riceviamo e abbiamo ricevuto apprezzamenti, ringraziamenti, per un gesto gentile? Un aiuto dato? Un riuscire a capire i bisogni dell’altro e a soddisfarli?

Probabilmente qualcuno c’è, ma tutti possiamo convenire che questo tipo di gesti non sono facilmente QUANTIFICABILI, il che spesso porta le persone a sottovalutare queste qualità, e a sopravvalutare, invece, l’impatto nella nostra vita di un singolo voto scolastico.

In molte famiglie vi è un’attenzione ai voti scolastici dei figli, oso dire, maniacale. Mio figlio deve essere il più brillante, il più intelligente, essere adorato dalle maestre e rendermi orgoglioso.

Quante aspettative sulle piccole spalle dei figli, che spesso, vi assicuro, soffrono internamente malesseri legati al non sentirsi mai abbastanza, al sentirsi amati SOLO SE……. L’opposto dell’amore incondizionato: l’amore condizionato dalle performance.

Altri, invece, ne escono fuori vivi e splendenti. Ma arriviamo al dunque.

Curiose sono alcune ricerche sull’intelligenza emotiva fatte negli ultimi due decenni. Spiego di cosa si tratta e la contrappongo al QI, più conosciuto dalle persone:

L’intelligenza emotiva è una competenza degli individui legata alla capacità di riconoscere, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie e altrui EMOZIONI, stati d’animo, punti di vista. Gli individui con una buona intelligenza emotiva sono in grado di utilizzare queste informazioni per guidare il proprio comportamento, i propri pensieri e le proprie azioni. Ciò porta ad interagire in modo PIU’ PRODUTTIVO sia con noi stessi che con le altre persone.

Insomma: è una qualità che aiuta il nostro modo di comportarci in relazioni con altri, sia in famiglia che nella relazione di coppia che sul lavoro.

Il QI, quoziente intellettivo, è invece un punteggio ottenuto tramite test standardizzati ed ha lo scopo di misurare l’intelligenza intesa come sviluppo cognitivo dell’individuo. Persone con un basso QI possono avere difficoltà nell'apprendimento, nell'acquisizione del linguaggio e nella meta-cognizione. La media della popolazione ha un QI pari a 100, punteggio che rende possibile un normale apprendimento, acquisizione del linguaggio e meta-cognizione. Non stiamo parlando, quindi, di casi particolari.

Recenti ricerche hanno mostrato come alti punteggi di intelligenza emotiva (si, la si può calcolare) siano predittivi di successi lavorativi, familiari e di vita in generale, molto più di quanto sia predittivo di ciò un alto punteggio di QI. Detto in poche parole: una buona intelligenza emotiva fa vivere bene, porta buoni risultati sul lavoro e anche familiari, cosa rilevata in misura molto maggiore rispetto a quanto lo faccia un alto punteggio di QI che, invece, non è risultato correlato né ad una percezione di benessere generale, né a successi lavorativi futuri.

Ricordare a memoria la tabellina del 128, non per forza ci farà vivere bene. Sapere come rapportarsi agli altri, dare e ricevere aiuto quando necessario, si.

Allora perché ci affanniamo così tanto a spingere i nostri ragazzi ad avere voti alti a scuola, mentre non facciamo nulla per incoraggiarli ad essere gentili, ad imparare ad ascoltare il prossimo, ad aiutarlo, a comprendere le sue motivazioni prima di dare sentenze, giudicare, avere un punto di vista sulla situazione?

Rispondo io: perché il concetto di Intelligenza Emotiva esiste dagli anni ’90. Purtroppo prima di ciò, nessuno di noi poteva sapere quanto fosse importante 😉

Adesso che lo sappiamo, cosa staremo attenti ad insegnare ai nostri figli?

Dott.ssa Danila De Stefano


Per ulteriori approfondimenti:

https://www.digital4.biz/executive/leadership-intelligenza-emotiva-piu-importante-competenze-tecniche-goleman/

https://terenzio.net/intelligenza-emotiva/

http://www.psycheatwork.com/quoziente-intellettivo-qi-vs-quoziente-emotivo-qe-che-tipo-di-intelligenza-e-piu-importante-per-unazienda/

http://www.nexolution.it/qi-o-qe-che-tipo-di-intelligenza-e-piu-importante/

NB: questi NON sono articoli scientifici, ma le informazioni sono estratte da essi.

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