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  • daniladestefano

Preoccupazioni eccessive. Come superarle? ~ Le 7 cose da sapere



"Se un problema si può risolvere, non serve a nulla preoccuparsi.

Se un problema non può essere risolto, preoccuparti comunque non ti porterà a nulla."

Quante volte ti preoccupi al giorno?

Se hai risposto "tante", pensa al focus della tua preoccupazione:

- Cosa succederebbe se questa cosa accadesse?

- Potresti affrontarla?

- Si potrebbe superare più o meno facilmente?

Qualunque sia la risposta a queste domande, ovvero che si possa affrontare e superare o no, preoccuparsi servirà a molto poco.

Preoccuparsi serve ad essere prudenti, a mantenere alto il nostro livello di attenzione per far sì di prevenire o evitare la cosa temuta, laddove possibile.

Molte volte però la preoccupazione diventa eccessiva e pervade la nostra mente facendoci vivere male il momento. Essa può sfociare in ansia, in ossessioni, in disturbi psicologici veri e propri.

Questo non deve accadere: come dice chiaramente la frase in alto, il gioco non vale la candela.

La paura è inevitabile, le preoccupazioni invece lo sono. Evitabili.

Jack Canfield scrisse che Tutto quello che vuoi è dall'altra parte della paura. La paura è una cosa naturale, ci dà campanelli d'allarme nella vita di tutti i giorni o in situazioni ostili.

Le preoccupazioni, invece, nascono quando la paura diventa intollerabile: non posso sopportare nemmeno il pensiero che "questa cosa X" accada, figuriamoci se ciò dovesse accadere davvero! - e così si diventa terrorizzati e la nostra mente, pervasa.

Spesso la paura e quindi le preoccupazioni, nascono dal fatto che questo qualcosa X, non è controllabile o non lo conosciamo. Una malattia improvvisa, oppure un cambiamento radicale.

Preoccuparsi vuol dire concentrare moltissime energie sul focus della nostra paura. La psicoterapeuta newyorkese Schafler in un articolo ha definito le preoccupazioni come "cibo spazzatura delle tue paure". La preoccupazione non fa niente di utile. L'unica cosa che fa è trasmettere a te stesso una percezione distorta della tua paura e della realtà, allontanandoti a grandi passi da ciò che invece è positivo, come strategie di problem solving, problem solving creativo fuori dagli schemi convenzionali e un autocontrollo positivo e rassicurante.


Come evitare che queste dinamiche si instaurino nella nostra mente?

1) Le paure hanno bisogno di un mix di accettazione e rassicurazione per essere affrontate. Esplora cosa ti fa paura, conoscilo, capisci da dove viene e che pensieri ci sono a monte di tutto questo, poi rispondi a queste domande:

- cosa succederebbe se ciò accadesse?

- come potrei risolverlo?

- altre persone hanno vissuto questo problema? sono "sopravvissute", lo hanno superato?

Se la risposta a quest'ultima domanda è si, smetti di pensarci. Non hai niente in meno agli altri, ce la farai anche tu. Punto.

2) Smetti di pensarci. Le preoccupazioni sono parenti stretti di ansia e ossessioni. Queste problematiche si auto-alimentano: più cibo gli darai, più cresceranno. Qualsiasi strategia stai mettendo in atto (controllare, evitare, parlarne, ri-controllare, ri-evitare..), spegnila subito. Più elementi avrai, più sarà difficile tornare ad essere sereni. Quelle che cerchi, attraverso il controllo o le richieste che metti in atto, sono rassicurazioni: il problema è che, come avrai forse notato, hanno una vita breve. Ti sentirai rassicurato solo per un secondo e comunque ti resterà il dubbio che X potrebbe accadere. E' una dinamica senza fine, stoppala subito! Non fa altro che far crescere il problema nella tua mente!

3) La paura è profonda, la preoccupazione è superficiale. Qui non stiamo parlando di "eliminare" le tue paure, magari! Se ci riesci da solo, vinci una medaglia. Qui ci concentriamo su come evitare che le preoccupazioni pervadano la tua mente e non ti facciano vivere bene. Questo è più comunemente alla portata del singolo individuo. Non avere aspettative magiche, non aiuterà. Se senti il bisogno di una guida, contatta un professionista. Quando si va "oltre" con la mente, può diventare molto difficile affrontare il tutto da soli.

4) Accetta che questa possibilità X esiste. Effettivamente potrebbe accadere. Accettalo, non siamo in un videogioco, questa è la vita vera. Scommetto che alcune persone intorno a te sono sopravvissute al medesimo problema. Non c'è motivo per cui non debba riuscirci tu. E se pure non fossero sopravvissute, per tornare alla frase all'inizio dell'articolo, preoccuparti comunque non aiuterà. Ripetilo a te stesso!

5) Trova una valvola di sfogo: secondo molti esperti, le preoccupazioni hanno bisogno di fuoriuscire. Non tenerle dentro, trova un metodo che funziona per te: scrivi un diario, parla con un caro amico o un familiare di cui hai fiducia. Non isolarti. Però, non esagerare. Altrimenti questo diventa il già citato cibo delle tue preoccupazioni.

6) Prendi ispirazione dalle persone che ce l'hanno fatta e vivono sempre meglio: esse non temono le proprie paure, sono consapevoli che le difficoltà esistono, ne prendono atto con serenità e vivono il presente. Questo permette di essere lucidi e trovare soluzioni sempre nuove e, se necessario, creative. Trova il tuo metodo per accettarle, sperimentali e sperimenta te stesso. Medita, balla, sfogati con un amico, incontra uno psicologo. Non crogiolarti in ciò che sembra inevitabile, combatti al fine di vivere bene. Pensi non sia possibile? Sbagli. Cerca intorno a te qualcuno che abbia la situazione peggiore della tua e la vive meglio di te. Se esiste, non hai ulteriori scuse di pensare che non c'è nulla che tu possa fare per vivere meglio.

7) Se la "soluzione" alle tue paure dipende da qualcun altro e non da te stesso, probabilmente stai sbagliando qualcosa, e di grosso. Sentire di dipendere da qualcuno per stare bene dà una sensazione di non-controllo della propria vita, e questo può generare enormi preoccupazioni. Qualcosa allora va cambiata. Pensi sia inevitabile? Anche in questo caso, scommetto che esistono punti di vista che non hai ancora esplorato.

Dott.ssa Danila De Stefano

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