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  • daniladestefano

L'esercizio dei 4 quadranti contro l'insofferenza. Provalo!


Insofferenza. Parola che appesantisce al solo pronunciarla!

Quante volte nella nostra vita diventiamo insofferenti? A volte, purtroppo, basta pochissimo: un'attesa più lunga di quanto ci saremmo aspettati, un tratto del carattere del nostro partner che proprio non ci va a genio, il nostro datore di lavoro che ha quel modo così arrogante di comportarsi, nostro figlio che fa i capricci.

Elementi e dettagli che ci rendono insofferenti in modo continuativo perché costantemente presenti nella nostra vita, possono far offuscare il nostro giudizio. E anche di tanto.

Questo che segue è un esercizio molto semplice e veloce da fare che invito tutti a provare nei casi in cui ci si sente insofferenti per qualcosa.

Prendi un foglio, dividilo in 4 quadranti e numerali da 1 a 4


Dopo di che, dovrai scrivere in questi quadranti:

1) Un dettaglio, una caratteristica di una persona (partner, collega, fratello) che non sopporti, che ti fa infuriare.

2) Il tratto caratteriale opposto a quello scritto nel quadrante 1. Ad esempio, se abbiamo scritto in 1 "superficialità", potremmo scrivere in 2 "profondità".

3) Se il tratto 1 fosse presente anche in altri tratti di personalità in dose inferiore, il che non lo renderebbe la cosa principale, quale sarebbe? Ad esempio, di nuovo se abbiamo scritto "superficialità", potremmo scrivere "leggerezza".

4) In caso fosse presente una dose molto eccessiva del tratto 2, come si chiamerebbe? Ad esempio, se abbiamo scritto "profondità", potremmo scrivere "pesantezza", ovvero barbosità. Insomma, il tratto 2 elevato all'ennesima potenza.


La tendenza a guardare il lato positivo nelle cose e nelle situazioni, non tutti la hanno. E anche a chi in generale la ha, può non riuscire a vederlo nelle situazioni che ci portano insofferenza e che quindi offuscano il nostro giudizio.

Ad esempio: di solito, il tratto 2 rappresenta, in parte o completamente, una caratteristica di chi compila il foglio, altrimenti perché dovrebbe essere insofferente al tratto numero 1?

Nel caso-esempio, il tratto 2 è "profondità": mi sento una persona profonda e come tale, non tollero la superficialità.

Ma qual è il rischio di una persona profonda?

A volte, una persona profonda può diventare pesante, barbosa, monotona. Ed ecco il 4.

Vedere il lato positivo in una situazione in cui, ad esempio, il nostro partner è superficiale e noi, persone profonde, non lo sopportiamo, sta nell'apprezzare che:

✔ Chi è superficiale (1), lo è anche perché è leggero, spensierato (3).

Passare parte del tuo tempo con una persona leggera e spensierata, può coinvolgerti nella sua spensieratezza e quindi aiutare te, che sei profondo (2), a non diventare pesante e barboso (4).

Impara da chi è superficiale (1), ad essere più leggero e spensierato (3), così il tuo lato profondo (2) non diventerà pesante, barboso (4).

Ed ecco, quasi con una formula, trovato il lato positivo 😉

Le cose non sono mai tutte bianche o tutte nere. Esiste un'infinita varietà di grigi che deve essere capita se si vuole vivere bene. Devi solo imparare a vederli!

Dott.ssa Danila De Stefano Psicologa

Esercizio a cura di Luca Mazzucchelli


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