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  • daniladestefano

Il principio della rana bollita


Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita. Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.” Tratto dal libro “Media e Potere” del filosofo Noam Chomsky.

Il principio della rana bollita è un principio metaforico che descrive una brutta abitudine dell’essere umano: la capacità di adattarsi a situazioni spiacevoli e deleterie subendo in silenzio senza reagire, se non quando ormai è troppo tardi.

Adattarsi è una grande capacità legata all'intelligenza: se non ci adattassimo ai cambiamenti resteremo rigidi sulle nostre posizioni, credenze, status e non ci sarebbe crescita. Ma adattarsi non è sempre la scelta migliore. Possiamo applicare questo principio ad una gran varietà di situazioni spiacevoli o che non ci rendono soddisfatti che affrontiamo nella vita come il lavoro, una relazione, una situazione familiare, situazioni nelle quali alcune persone hanno la tendenza ad adagiarsi anziché cercare di cambiare le cose.

La paura più grande che queste persone hanno quando si tratta di andare contro a qualcosa che bene o male ci porta ad un equilibrio, è quella del cambiamento: quando la rana dovrebbe saltare fuori dalla pentola dovrebbe anche e inevitabilmente cambiare la sua situazione e questo la spaventa di più dell’acqua che si sta scaldando. Senza contare lo sforzo non indifferente che la rana dovrebbe compiere: altro ostacolo che ci frena.

Accettare ogni cosa e adeguarsi, adagiandosi e lasciando che le cose accadono è il modo più facile e veloce per non vivere la vita come vorremmo.

Davvero vogliamo sopportare fino a quando non brucia? Fino a quando la situazione non diventa più sostenibile?

Questo porta ad accumulare piccole dosi di dolore e piccole frustrazioni che magari sul momento non crediamo deleterie o importanti ma che a lungo andare possono sfociare in frustrazioni vere e proprie, infelicità e depressione.

Quanti di voi sentono di star vivendo un periodo simile?

Quanti di voi sentono che sia inevitabile, che ormai è troppo tardi?

Quanti danno la colpa di questo periodo alla propria moglie, al proprio marito, alla propria situazione lavorativa, alla propria situazione economica, alla sfortuna? Quanti semplicemente stanno aspettando che passi?

La rana è rimasta bollita nell'attesa. A te potrebbe andare diversamente ma difficilmente ciò accadrà per caso o per intervento di altre persone. Salta fuori dalla tua pentola, o spegni il fuoco!

Dott.ssa Danila De Stefano